Pubblicato nella sezione Avvisi e Concorsi.
Scadenza: ore 12 del 14 novembre 2011
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Pubblicato nella sezione Avvisi e Concorsi.
Scadenza: ore 12 del 14 novembre 2011
Scritto il mercoledì 26 ottobre 2011 alle 12:45 nella Avviso pubblico | Permalink
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Si comunica che dal 20/10/2011 è attivo il servizio informatico denominato “Portale Fornitori – Sezione Contabilità” dell’Azienda Sanitaria Locale N. 2 Lanciano–Vasto–Chieti.
Questa importante innovazione è da collocarsi tra le iniziative poste in essere da questa Azienda in attuazione del principio di trasparenza nei termini stabiliti dall’art.11 del D.L.vo 27 ottobre 2009, n. 150.
Lo scopo dell’attivazione del Portale è quello di creare un avanzato strumento di comunicazione per consentire alle ditte fornitrici e ai professionisti la consultazione in tempo reale e senza oneri, nella banca dati di questa Azienda, dello stato degli ordini di fornitura, delle bolle di consegna, delle fatture emesse e degli ordinativi di pagamento. Inoltre, con prossima implementazione, sarà data facoltà agli stessi utenti di poter procedere direttamente e in via immediata alla registrazione delle fatture emesse nel programma di contabilità di questa Azienda con immissione manuale dei dati mediante utilizzo di una maschera messa a disposizione sul Portale o tramite invio da Portale di un file XML contenente i dati relativi alle fatture da registrare.
L’Elenco è gestito su applicazione web-based e consente agli operatori interessati di presentare, in qualsiasi momento, domanda d’iscrizione.
Il Link per l’accreditamento e accesso al Portale Fornitori è il seguente: http://2.115.249.156:81/richiesteweb/home.htm
La domanda d’iscrizione deve essere compilata in lingua italiana. La domanda è effettuata mediante la compilazione di appositi moduli online - accessibili all’indirizzo http://2.115.249.156:81/richiesteweb/home.htm, attivato sulla Home Page del sito istituzionale della ASL N. 2 Lanciano - Vasto - Chieti all’indirizzo www.asl2abruzzo.it - attraverso i quali gli operatori sono chiamati a rendere una serie di dichiarazioni e successivamente, ad inoltrare alcuni documenti comprovanti il possesso dei requisiti necessari per l’iscrizione all’Elenco.
In via preliminare, gli operatori interessati devono chiedere l’abilitazione al sistema di iscrizione, inserendo i dati anagrafici richiesti nel Modulo “Dati anagrafici”. Successivamente all’inserimento di tali dati, il sistema di gestione dell’elenco provvederà a seguito di vari controlli e validati da questa U.O.C. a fornire all’operatore un nome utente e una password, con le quali lo stesso può completare, nei successivi giorni, la domanda d’iscrizione, che dovrà essere debitamente firmata e sottoscritta da un legale rappresentante e inviata per posta ordinaria all’indirizzo:
ASL Lanciano-Vasto-Chieti
U.O.C. Bilancio e Contabilità
Gestione Portale Fornitori
Via Martiri Lancianesi n. 17
66100 CHIETI (CH)
Sebbene non vi sia obbligatorietà dell’accreditamento al Portale, a decorrere dal 1° giugno 2012 esso costituirà l’unico canale di accesso consentito alle ditte fornitrici e ai professionisti per l’acquisizione delle informazioni in esso contenute in conformità a quanto stabilito dall’art. 4, comma 2, del D. Lgs. 30 dicembre 2010, n.235 (comunicazioni tra imprese e amministrazioni pubbliche).
Scritto il martedì 25 ottobre 2011 alle 15:53 nella Comunicazioni | Permalink
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«Le informazioni raccolte dal sindaco Mario Pupillo al Ministero della Salute confermano che sul nuovo ospedale di Lanciano la Asl e la Regione Abruzzo hanno sempre giocato a carte scoperte, rappresentando la situazione in maniera corretta e veritiera»: lo afferma il direttore generale dell’Azienda sanitaria locale Lanciano Vasto Chieti, Francesco Zavattaro.
«E’ stata anche confermata la disponibilità di una parte dei soldi necessari per la realizzazione della struttura - sottolinea il manager -, come pure l’assenza di vincoli nella programmazione, che quindi rendono concreta la possibilità di costruire un ospedale da 300 posti letto. Le fonti ministeriali, quindi, hanno rassicurato il Sindaco sulla veridicità di quanto abbiamo cercato di chiarire da diverse settimane».
E’ altresì chiaro - prosegue il direttore generale - che «per avviare l’opera occorrono risorse aggiuntive da reperire attraverso formule di autofinanziamento che prevedano anche la dismissione del patrimonio immobiliare. E’ importante, ora, individuare un sito congruo per un ospedale di valenza comprensoriale, proiettato verso le aree interne, in modo da esprimere un’offerta assistenziale complementare a quella di Atessa e garantire un’assistenza adeguata ai cittadini del Sangro-Aventino che in passato gravitavano su Casoli. Non è in ballo, quindi, una piccola struttura sanitaria riservata ai soli residenti nel centro storico di Lanciano, ma un moderno ospedale di dimensioni medio-grandi che può diventare un riferimento importante per un’ampia parte della provincia di Chieti. Per questa ragione il sindaco di Lanciano deve comprendere l’importanza di discutere e condividere le scelte con il sindaco di Atessa e con gli altri sindaci».
Proprio a ribadire la massima disponibilità e collaborazione con le altre istituzioni, nei giorni scorsi Zavattaro aveva revocato una riunione con tutti i sindaci interessati, accogliendo una richiesta in tal senso del sindaco di Lanciano, il quale chiedeva di poter interpellare il Ministero prima di partecipare all’incontro. Ora che dubbi ed equivoci sono stati definitivamente chiariti, il manager convocherà quindi un nuovo incontro con tutti i sindaci per arrivare insieme a una decisione condivisa.
«A questo punto - conclude Zavattaro - auspico, nell’interesse dei cittadini di Lanciano e delle altre aree della Frentania e del Sangro-Aventino, che tutte le parti interessate abbandonino tatticismi, veti incrociati e punti di vista decisamente miopi sul problema, per realizzare in tempi rapidi un ospedale all’altezza dei bisogni espressi dal territorio».
Scritto il lunedì 24 ottobre 2011 alle 15:00 nella Comunicati stampa | Permalink
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La Direzione generale della Asl Lanciano Vasto Chieti ha rinviato alla prossima settimana la riunione con i sindaci del territorio frentano prevista per il pomeriggio di oggi e finalizzata a individuare l’area da utilizzare per la costruzione del nuovo ospedale di Lanciano. La decisione è stata presa accogliendo la richiesta del Sindaco di Lanciano, motivata dall’incontro che lo stesso avrà domani presso il Ministero della Salute per acquisire un parere tecnico in merito all’articolo 20 della legge 67 del 1988 (Interventi in materia di edilizia sanitaria) e alla connessa disponibilità di risorse economiche. La Direzione generale della Asl, pur consapevole dei disagi organizzativi determiati dal rinvio dell’incontro, auspica che tale manifestazione di disponibilità possa consentire a tutti gli attori coinvolti di acquisire ogni elemento utile a giungere al più presto a una scelta e a concludere l’istruttoria necessaria per avviare la realizzazione del nuovo ospedale di Lanciano.
Scritto il giovedì 20 ottobre 2011 alle 15:38 | Permalink
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L'avviso è disponibile nella sezione Gare & appalti.
La domanda va presentata entro e non oltre il giorno 2 novembre 2011
Scritto il lunedì 17 ottobre 2011 alle 14:35 nella Avviso pubblico | Permalink
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In merito alla discussione sulla localizzazione del nuovo ospedale di Lanciano (Chieti), la Direzione generale della Asl Lanciano Vasto Chieti comunica che, acquisita integralmente la documentazione dalla commissione tecnica, ha provveduto a convocare per il prossimo 20 ottobre un incontro con i rappresentanti delle amministrazioni del territorio affinché il comune di Lanciano, di concerto con gli altri centri dell'area frentana, possa giungere a una indicazione definitiva circa il sito da utilizzare per la costruzione del nuovo ospedale.
Scritto il venerdì 14 ottobre 2011 alle 16:44 | Permalink
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"La Asl non sfratta le associazioni, ma semplicemente chiede legittimamente al comune di Guardiagrele di riconsegnare all’Azienda Sanitaria una struttura pericolosa e fatiscente”. Questa la risposta del Direttore Generale della Asl Lanciano Vasto Chieti Francesco Zavattaro ad alcuni esponenti politici di Guardiagrele che, tramite gli organi di stampa, hanno accusato l’Azienda sanitaria di voler ‘mettere per strada’ le associazioni in seguito alla richiesta avanzata al comune di riconsegnare la vecchia sede dell’ospedale “SS. Immacolata” di via Marrucina. “Quella struttura – spiega Zavattaro - nel 1998 era stata concessa in comodato gratuito al comune di Guardiagrele che l’ha utilizzata per le proprie attività istituzionali e per offrire una sede ad alcune associazioni locali. Oggi quell’edificio non è più in grado di assicurare i necessari livelli di sicurezza strutturale e, al fine di tutelare l’incolumità di chi ne occupa gli spazi, la Asl ha ritenuto opportuno rientrarne in possesso. Inoltre è subentrata anche la necessità di mettere in vendita la struttura per effetto del piano regionale di dismissione degli immobili di proprietà delle Asl e non adibiti ad attività sanitarie".La restituzione dell’immobile è prevista esplicitamente dall’articolo 5 del contratto di comodato sottoscritto il 21 maggio 1998 dall’Amministrazione comunale di Guardiagrele, che stabilisce come il Comune sia tenuto a restituire alla Asl la struttura in seguito a specifica richiesta in tal senso inviata con almeno un mese di preavviso, come ha regolarmente fatto l’Azienda Sanitaria.“La Asl – prosegue Zavattaro – ha il massimo rispetto per il lavoro svolto dalle associazioni attive sul territorio e vista la rilevanza attribuita alle loro attività è pronta a collaborare con l’Amministrazione comunale per individuare delle sedi idonee ad ospitarle, fermo restando che lo stabile del vecchio ospedale non è più utilizzabile in quanto fatiscente e pericoloso”.
Scritto il venerdì 14 ottobre 2011 alle 13:58 | Permalink
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La localizzazione migliore per il nuovo ospedale di Lanciano (Chieti) è la Val di Sangro: è questa la conclusione a cui è giunta, nella riunione che si è svolta ieri pomeriggio a Chieti presso la sede della Direzione generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, la commissione tecnica incaricata di individuare l’area più idonea alla realizzazione del nuovo polo sanitario comprensoriale. I tecnici della Regione Abruzzo, della Provincia di Chieti, della Asl e dei Comuni interessati al progetto hanno infatti approvato, con la sola astensione del dirigente all’Urbanistica del Comune di Lanciano, un documento con il quale si individua l’area della Val di Sangro quale naturale direttrice di sviluppo di tutte le infrastrutture comprensoriali e quindi ubicazione ideale anche per il nuovo ospedale.
La commissione ha motivato la sua scelta con una approfondita analisi del territorio frentano che ha evidenziato come la localizzazione del nuovo ospedale in Val di Sangro risponda in pieno sia agli strumenti di programmazione strategica di sviluppo del territorio, che indicano una grande espansione verso quell’area, sia ai piani regionali di razionalizzazione e riorganizzazione della rete ospedaliera, che prevedono la realizzazione di una nuova struttura di tipo comprensoriale. Quell’area garantirebbe inoltre una rapida accessibilità ai servizi ospedalieri anche da parte di tutti i Comuni che gravitano nell’area del Sangro-Aventino, pur continuando a insistere sul territorio di Lanciano e restando rapidamente raggiungibile dal centro città.
«Non posso che esprimere la mia soddisfazione per il lavoro svolto dalla commissione tecnica – sottolinea il Direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Francesco Zavattaro –. Anche la soluzione proposta mi sembra la più idonea per un ospedale comprensoriale, e lo stesso Presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, con una nota del 7 ottobre scorso ha comunicato alla Asl la piena disponibilità a verificare la possibilità di realizzare a Lanciano una struttura da 300 posti letto e l’impegno a presentare al Ministero dell’Economia e a quello della Salute una proposta per la costruzione di un nuovo ospedale ad alto livello tecnologico e assistenziale. In quella stessa nota – prosegue Zavattaro – il Presidente Chiodi sottolinea inoltre come la localizzazione del nuovo ospedale, inteso come punto nodale del sistema sanitario sul territorio, debba puntare a rendere massima la fruibilità dei servizi sanitari per tutti i cittadini, tenendo conto della viabilità, della sicurezza idrogeologica e sismica e della sicurezza dei percorsi».«A questo punto – conclude Zavattaro – invito tutti gli amministratori del territorio a trovare rapidamente un accordo sul sito, in linea con le indicazioni della commissione tecnica, per avviare rapidamente il complesso iter burocratico per la realizzazione del nuovo ospedale, in modo da raggiungere insieme lo storico risultato di garantire alla città di Lanciano e al suo comprensorio un nuovo ospedale».
Scritto il venerdì 14 ottobre 2011 alle 13:27 | Permalink
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La Giunta Regionale dell’Abruzzo ha confermato Francesco Zavattaro nell’incarico di direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti fino alla scadenza del contratto, fissata al 31 dicembre 2012. Il provvedimento è stato assunto a seguito della verifica effettuata in ordine ai risultati conseguiti e al raggiungimento degli obiettivi assegnati nei primi 18 mesi di attività, dal 1° gennaio 2010 al 30 giugno 2011.
Il contratto prevede che, per effetto di tale conferma, Zavattaro ha diritto a percepire un’integrazione una tantum del proprio trattamento economico per una quota pari al 20% dello stesso.
Non vi è stato, dunque, alcun «premio» - come affermato erroneamente da alcuni politici e sindacalisti – né si è trattato di scelta discrezionale, ma della semplice applicazione di quanto stabilito nel contratto, come dovrebbe essere chiaro in particolar modo ai sindacalisti. Si ricorda, come sottolineato nei giorni scorsi dalla stessa Regione, che i compensi previsti per i direttori generali delle Aziende sanitarie locali abruzzesi sono i più bassi in Italia, addirittura inferiori a quelli dei capi dipartimento delle stesse Asl.
Quanto alle accuse di aver «smantellato la sanità nelle zone interne», in un anno e mezzo abbiamo lavorato per rendere efficace, moderna e meglio organizzata l’assistenza sanitaria sull’intero territorio provinciale, in seguito alla complessa fusione tra le due ex Asl di Chieti e di Lanciano-Vasto. Sarà l’atto aziendale, in via di definizione, a dare una risposta concreta a queste critiche: rafforzeremo l’assistenza territoriale, integrandola con quella ospedaliera attraverso percorsi trasversali che accompagneranno i pazienti in ogni momento, come ad esempio stiamo già facendo, e con risultati positivi, per le donne con tumore al seno. Ci auguriamo che tutte le istituzioni, anche quelle locali, vogliano accompagnare questo processo di miglioramento della sanità in provincia di Chieti, invece di alzare le barricate dinanzi a qualunque cambiamento.
Scritto il lunedì 10 ottobre 2011 alle 16:24 nella Comunicati stampa | Permalink
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Per la prima volta in Abruzzo sei unità operative «trasversali» – affidate di massima a operatori non medici – prenderanno per mano il paziente e lo accompagneranno lungo un percorso clinico (oggi spesso difficile da percorrere) tra ospedale e territorio: è questa una delle novità delineate dal nuovo Atto aziendale – una sorta di “statuto” che definisce regole, assetto e obiettivi – cui sta lavorando la Direzione Generale della Asl Lanciano Vasto Chieti.
Ciascuna di queste unità operative metterà al centro della propria attenzione il paziente fragile, il paziente oncologico, il cronico, quello cosiddetto “urgente”, il post acuto, cui si aggiungerà un percorso riservato ai bambini, dalla nascita all’infanzia fino all’età evolutiva. Niente più compartimenti stagni e viaggi a ostacoli tra i reparti ospedalieri e i servizi sparsi sul territorio: l’Azienda punta a razionalizzare e coordinare le attività sanitarie, al fine di affermare nei fatti, e non solo nelle petizioni di principio, la volontà di porre il paziente al centro dell’organizzazione dei servizi, garantendogli la continuità delle cure e la massima integrazione tra i singoli passaggi del suo rapporto con il sistema sanitario.
Altra novità, a dimostrazione dell’attenzione rivolta dalla Direzione generale al «territorio», è il Comitato di coordinamento delle attività distrettuali, riferimento dell’Azienda «per tutte le politiche di riqualificazione delle attività sul territorio», del quale faranno parte i direttori dei Distretti sanitari, dei dipartimenti di Salute mentale, Prevenzione e Materno-infantile nonché i responsabili sanitari degli ospedali.
L’atto aziendale – illustrato ieri ai componenti della Commissione consultiva paritetica tra Asl e Università d’Annunzio di Chieti-Pescara – provvederà inoltre a una razionalizzazione delle unità operative “complesse”, “semplici a valenza dipartimentale” e “semplici” in cui è articolata l’Azienda. Per il settore sanitario quelle complesse (costituite da un insieme di attività omogenee) passeranno dalle attuali 166 a un centinaio, organizzate in undici dipartimenti (Medico, Chirurgico, Cuore, Emergenza accettazione, Oncologico, Immagini, Salute mentale, Materno infantile, Prevenzione, Amministrativo, Logistica e Area di supporto) cui si aggiungono i Distretti sanitari.
Scritto il venerdì 7 ottobre 2011 alle 13:57 nella Comunicati stampa | Permalink
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