Totale riprogettazione della struttura organizzativa aziendale, adozione di innovativi strumenti di governo clinico ed economico, crescita del personale e stabilizzazione dei precari, nuovi investimenti e bilancio in attivo nel 2013: questi, in estrema sintesi, i punti salienti del Piano strategico 2011-2013 dell'Azienda Sanitaria Locale Lanciano Vasto Chieti, adottato nei giorni scorsi e presentato oggi dal Direttore Generale, Francesco Zavattaro, ai componenti del Comitato ristretto dei sindaci della Asl. Non una dichiarazione di intenti, quindi, ma uno strumento capace di incidere realmente sull’operatività dell’Azienda Sanitaria attraverso l’individuazione di cinque linee di sviluppo strategico: riorganizzazione della rete territoriale dei servizi, valorizzazione delle professionalità, sviluppo degli strumenti di governo aziendale, miglioramento del livello di fiducia dell’utenza e mantenimento della compatibilità economica.
Il Piano Strategico descrive un percorso di crescita che passa in primo luogo attraverso la ridefinizione dell’organizzazione aziendale, che si baserà sui principi della individuazione delle responsabilità, della rapidità delle scelte e della integrazione fra le varie strutture, e sarà finalizzata a una gestione snella, efficace ed efficiente. In tal senso tutti i nuovi strumenti di valutazione e valorizzazione dei dirigenti delle varie unità operative sono già entrati a regime e sono stati messi a punto anche i percorsi di sviluppo e innovazione, basati su una forte interazione fra le varie articolazioni aziendali e la Direzione generale. In questo scenario un ruolo di primissimo piano verrà giocato dalla riorganizzazione della rete territoriale dei servizi e dal governo clinico, che attraverso l’attivazione dei percorsi assistenziali, la presa in carico dei pazienti oncologici, la nuova organizzazione ospedaliera e la rete dell’emergenza, farà si che la risposta assistenziale alla domanda di salute degli utenti sia appropriata e omogenea in ogni struttura del territorio aziendale. In tal senso il Piano mette in campo un percorso di sviluppo delle strutture territoriali, in primis i Distretti sanitari, che rappresenteranno finalmente un’alternativa valida e credibile agli ospedali, destinati a migliorare la qualità dell’assistenza prestata e a ridurre i ricoveri.
A tal proposito va evidenziato come il Piano individui anche le “vocazioni” dei cinque ospedali, con il “Santissima Annunziata” di Chieti, il “Renzetti” di Lanciano e il “San Pio” di Vasto che, pur mantenendo la loro funzione generalista, svilupperanno alcune attività in modo particolare: cardiochirurgia, oculistica e chirurgia toracica e laparoscopica a Chieti, geriatria, Stroke Unite e oncologia a Lanciano, emodinamica e oncourologia a Vasto. Gli ospedali di Ortona e Atessa si configureranno invece come presidi specialistici, il primo sarà infatti l’ospedale donna, mentre il secondo sarà la struttura deputata alla fisio-riabilitazione.
La valorizzazione del personale è un altro punto forte del Piano Strategico della Asl Lanciano Vasto Chieti, e passa innanzitutto attraverso un incremento del numero dei dipendenti, che passerà da 4.726 nel 2010 a 4.902 del 2011; inoltre, grazie al turn over, fra il 2011 e il 2013 sono previste ulteriori 126 nuove assunzioni. Analizzando i dati vale la pena di sottolineare come, grazie a nuove assunzioni e stabilizzazioni di precari, nel corso nel 2011 i medici passeranno da 1.048 a 1.086, il personale sanitario (infermieri, tecnici, ecc...) salirà da 2.430 a 2.575. Il tutto nel pieno rispetto dei tetti di spesa per il personale e delle disposizioni regionali in materia.
Il Piano illustra anche il programma degli investimenti 2011-2013 della Asl, che passa sia attraverso la realizzazione di importanti lavori di ammodernamento delle strutture aziendali, per un importo totale di oltre 12 milioni di euro, sia attraverso un piano di dismissioni e alienazioni di immobili dal quale l’Azienda Sanitaria si aspetta un introito di oltre 20 milioni di euro.
A chiusura del percorso di sviluppo aziendale, il Piano Strategico illustra le previsioni economiche, che parlano di un bilancio di previsione 2011 che chiuderà con una perdita di circa 9 milioni di euro, che si ridurrà a 5 milioni nel 2012, per superare nel 2013 il pareggio e chiudere addirittura in avanzo. Tali risultati non saranno frutto di tagli, bensì di un profondo lavoro di razionalizzazione dei costi e di una diversa allocazione delle risorse.
«Si tratta di un Piano Strategico ambizioso – sottolinea il manager Zavattaro – che tuttavia non rimarrà un ‘libro dei sogni’. Molte delle linee di sviluppo tracciate sono state già avviate, si pensi alle reti per l’assistenza ai pazienti oncologi o alla riorganizzazione della rete ospedaliera, mentre le altre saranno presto operative. Entro il 2013 la nostra sarà una Asl moderna, efficiente e, soprattutto, in grado di dare la migliore risposta assistenziale ai cittadini».